Costo della serata
5 € a persona
gratuito per i bambini sotto gli 11 anni, disabili e loro accompagnatori
Visite teatralizzate
Turni alle ore 21.15, 22.00 e 22.45
Prenotazione obbligatoria a segreteria@santamariadellascala.com
(max. 25 persone per turno)
In occasione della Notte di San Lorenzo, il Santa Maria della Scala presenta “Cal-vino. Il cielo secondo il signor Palomar”. Lunedì 10 agosto, dalle 21.00 alle 00.00 (ultimo ingresso alle 23.15), il museo offrirà ai visitatori un’opportunità di visita speciale lungo il percorso museale accompagnati dal signor Palomar, personaggio curioso e meditativo nato dalla penna di Italo Calvino.
Le sue riflessioni prenderanno voce nelle visite teatralizzate interpretate da Martina Guideri e Rita Ceccarelli, Francesco Baldi e Margherita Fusi.
Le visite si svolgeranno alle ore 21.15, 22.00 e 22.45.
Prenotazione obbligatoria a segreteria@santamariadellascala.com (max 25 partecipanti a turno)
Durante la serata sarà inoltre possibile degustare le eccellenze vitivinicole del territorio, selezionate in collaborazione con l’Unione Provinciale degli Agricoltori di Siena.
Il biglietto di ingresso è di € 5,00 a persona, gratuito per i bambini sotto gli 11 anni, disabili e loro accompagnatori.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala e rappresenta un’occasione unica per vivere il museo e il suo patrimonio in una delle notti più suggestive dell’anno.
Luoghi
Pellegrinaio
Nel 1328 l'ospedale ampliò la propria struttura con la costruzione di un pellegrinaio maschile, realizzato tramite l'acquisizione e demolizione di abitazioni circostanti per superare un dislivello di tre piani.
Corticella
La cosiddetta ‘Corticella’ è uno snodo dei percorsi ospedalieri, posto al livello intermedio tra piazza Duomo e gli ambienti al livello di piazzetta della Selva.
Strada interna
L’ospedale medievale racchiude al proprio interno uno straordinario percorso di accesso ai vari livelli e di connessione fra le parti: si tratta della cosiddetta ‘strada interna’ o della strada coperta che, nella memoria dei senesi del Novecento, è più spesso ricordata come ‘voltoni’.
