SMS il museo a casa | G. B. Piranesi alla Biblioteca Briganti

21 aprile 2020

Tra il patrimonio librario antico della Biblioteca Briganti si trovano otto volumi con tavole incise di Giovan Battista Piranesi

Il patrimonio librario della Biblioteca Briganti, situata in un'ala del complesso museale Santa Maria della Scala, conserva al suo interno numerosi libri antichi arricchiti di tavole incise. Tra questi si possono sfogliare 8 imponenti volumi in legatura originale in mezza pelle con piatti in cartone marmorizzato e stampe di grande formato, integri in ogni loro parte, che Giovan Battista Piranesi (Mogliano Veneto 1720 – Roma 1778), incise personalmente con la tecnica dell'acquaforte durante tutta la sua attività, svoltasi principalmente a Roma. Si tratta de Magnificenze di Roma Antica (1751),  Antichità Romane in quattro volumi (1756), Il Campo Marzio dell'Antica Roma (1762) e  Antichità d'Albano e Castelgandolfo (1764).

Giovan Battista Piranesi si avvia alla professione di architetto con la formazione veneziana di Giovanni Scalfarotto e Tommaso Tamanza. E' nell'ambiente veneto che Piranesi entra in contatto con le riflessioni storico-antiquarie del periodo e con l'indagine dei monumenti antichi grazie alla consapevolezza del valore scientifico e documentario del rilievo planimetrico. Ancora in patria rimane affascinato dalla prima testimonianza di architettura figurata grazie alla pubblicazione Entwurf einer historischen Architektur di J. B. Fischer von Erlach (1721). Nel settembre del 1740 avviene il trasferimento a Roma con il conseguente accostamento al vivace ambiente culturale della città. Il giovane perfeziona la tecnica dell'acquaforte, studia testi antichi e moderni, si immerge nel contesto di Roma, esegue rilievi, planimetrie, misurazioni ed inizia ad incidere lastre di rame. Piranesi rimane affascinato dalla grandezza monumentale delle rovine romane e nelle sue opere intende rappresentarne la magnificenza oramai in declino e in rovina. Ogni incisione è talmente ricca di dettagli che spesso la precisione archeologica che Piranesi utilizza nella descrizione dei vari monumenti, viene messa in secondo piano rispetto alla fantasiosa e grandiosa resa artistica scaturita dalle ricostruzioni mentali dell‘autore. I volumi che ci lascia, ricchi di fogli incisi di grandi dimensioni, si offrono ai posteri in un misto di interessi: testimonianze di un grande spirito di osservazione e capacità di resa insuperabili. Piranesi, sottolinea Giuliano Briganti «affida il suo messaggio soprattutto al''attività di incisore» un messaggio permeato di «strenuo storicismo, [...] aspra tensione morale, accanito impegno ideologico che nutriva il suo amore per le magnificenze romane» al quale unisce un afflato interno, irrazionale, interiore che anticipa (e affianca) la letteratura e l'espressione del Sublime di Edmund Burke. 

Scopri anche

12 giu 2020

Scopri tutto
28 gen 2020

Chiusura del museo da martedì 28 gennaio a martedì 4 febbraio


Scopri tutto
13 dic 2019

Scopri tutto
Questo sito web utilizza i cookie per migliorare l'esperienza dell'utente. Utilizzando il nostro sito l'utente acconsente a tutti i cookie in conformità con la Normativa sui Cookie.   Leggi tuttoOk