Ti regalo un'idea di Sophie Usunier

24 novembre 2020 - 25 novembre 2030
Ti regalo un'idea di Sophie Usunier

«Loup, y es-tu? Que fais-tu?

M'entends-tu?» 

«Lupo, ci sei? Che fai?

Mi senti?»


Esercizio | progetto di relazione

«Loup, y es-tu?  Que fais-tu? M'entends-tu?»

«Lupo, ci sei? Che fai? Mi senti?»

Le domande, tratte dalla famosa filastrocca francese «Promenons nous dans les bois » ( "Andiamo in giro per i boschi"), hanno sollecitato l'artista Sophie Usunier a pensare ad un esercizio per tutti i bambini che porterà alla scoperta di tanti lupetti.

I piccoli lupi uniti creeranno un gruppo, un branco ... alzando le singole voce all'unisono - o fuori sincrono - creeranno una grande, forse terribile, voce...

Un ululato che giungerà a tutti facendoli tremare...

Chiede Sophie:

"E tu, ci vuoi parlare del tuo lupetto?

Come fa il tuo lupo?

Che grido ha?"

Dopo aver pensato al tuo lupo, bisogna dargli una voce... bisogna che il lupetto possa esprimersi ed allora...

Registra per un minuto l’ululato del tuo lupetto e invialo all'indirizzo mail bambimus@comune.siena.it oppure eremita@comune.siena.it

Mandaci anche una piccola presentazione del tuo lupetto...

ad esempio:

com’è? Che colore? Che grandezza?

Come si chiama? Che mi racconti su di lui?

Puoi disegnarlo, colorarlo, o anche crearlo con un collage, fare la foto e spedirlo via mail.

Tutto sarà pubblicato sul sito del museo insieme agli altri lupetti ricevuti per creare un grande branco.

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L'esercizio di Sophie Usunier si lega all'installazione sonora Ooouh (2014)  donata al Museo per bambini che arricchirà l'installazione dedicata  a Cappuccetto Rosso (Il profumo delle Fiabe).

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Sophie Usunier, francese, vive in Francia ed in Italia

SOPHIE USUNIER contorna, devia, decontestualizza oggetti, gesti, e ciò che fa parte della nostra quotidianità. Parla dell’epidermide come limite fisico, dallo spazio limitato allo spazio infinito, come un tentativo di incontrare se stesso attraverso l’altro, di creare una breccia. Dalla nostra percezione all’interpretazione delle cose, dalla relazione con l’altro a quella con il mondo, fino al linguaggio non verbale, Sophie si impegna a comunicare, entrare in relazione, intrecciare fili invisibili, a tessere per fare corpo, a creare una connessione, quindi, a comporre una forma d’unità. Far ballare, far fischiare umani, codificare in linguaggio morse per passare messaggi, ridurre giornali in coriandoli, camminare lentamente, molto lentamente, far silenzio, far esperienza, pensando che tutto è in devenire… insieme. «Il silenzio eterno di questi spazi infiniti»…

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Biografia Sophie Usunier

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