
L’intervento di restauro e di ricerca è proseguito entro l’ala di Palazzo Squarcialupi. L’edificio, che si affaccia su Piazza del Duomo, trasversale al corpo principale della fabbrica del Santa Maria della Scala, venne edificato con ogni probabilità nella prima metà del Trecento per ricavare un’ala appositamente destinata a “spedale delle donne”.
L’adeguamento di un preesistente edificio appartenuto probabilmente alla famiglia Squarcialupi è documentato da una delibera del 1336 quando il Consiglio Generale del Comune concesse al Santa Maria della Scala per ampliarne le strutture l’utilizzazione di due vicoli. È assai probabile che la delibera si riferisca proprio alla costruzione del nucleo tra via del Capitano e Piazza del Duomo, noto con la denominazione di “Pellegrinaio delle Donne” (funzione attestata fin dal XIV secolo), “Spedale delle Donne”, “Convento delle fanciulle” e recentemente di “Corsia Mercacci” dal nome di un noto medico. Ne è conferma un’epigrafe incisa, al di sotto di una grande scala, simbolo dell’Ospedale, in una lapide di marmo posta al secondo piano dello stesso edificio, nella facciata su Piazza del Duomo. I lavori, forse conclusi entro il 1338, data riportata nell’iscrizione, furono promossi dal rettore Giovanni di Tese dei Tolomei. Malgrado i ripetuti interventi subiti nel corso del tempo i primi due piani dell’edificio, riferiti al livello di Piazza del Duomo, mostrano ancora un assetto in buona parte riconducibile al XIV secolo.
I tre piani sono stati destinati rispettivamente: a bar, book-shop e spazi espositivi al piano terra, spazi per convegnistica, work-shops e biblioteche al piano superiore, mentre l’ultimo piano è riservato ai grandi eventi espositivi.
Da questa ala del Santa Maria della Scala si godono viste di grande suggestione sul Duomo e sulla campagna senese.
La sezione archeologica del complesso museale, insieme al fienile medievale, ai magazzini della Corticella, a Palazzo Squarcialupi e agli altri percorsi museali dislocati ai vari livelli del Santa Maria della Scala (circa undicimila metri quadrati) sono oggi tutti aperti al pubblico.