IPERMERCATI DELL'ARTE

09 Ottobre 2004 - 09 Gennaio 2005

La mostra ha avuto luogo, per la prima volta nella città, in tutti e tre i centri museali del Comune di Siena: Palazzo Pubblico - Magazzini del Sale, Santa Maria della Scala - Palazzo Squarcialupi, Palazzo delle Papesse. L’esposizione ha ripercorso una delle tendenze fondamentali dell’arte contemporanea: quella di dialogare con la sempre più aggressiva cultura di massa, utilizzando come nuovo materiale artistico gli oggetti del consumo popolare. Un simile orientamento da parte degli artisti nasce già con le avanguardie storiche (in particolare dadaismo, futurismo e surrealismo), ma si sviluppa soprattutto a partire dagli anni Sessanta, quando si manifesta definitivamente il carattere della società industriale di oggi. La mostra ha illustrato appunto l’evoluzione del tema negli ultimi quaranta anni secondo tre linee specifiche. Nel Palazzo Pubblico la sezione Misure. Il consumo rappresentato ha illustrato il fatto che gli artisti hanno operato un vero e proprio “ritratto” delle merci (ad esempio con la Pop Art), risultando per ciò stesso “attuali”. Al Santa Maria della Scala si è messo invece in scena Dismisure. Il consumo ironizzato, per indicare le trasformazioni di significato che gli artisti hanno portato agli oggetti, cambiandone colori, dimensioni, materiali a scopo essenzialmente ludico. Nel Palazzo delle Papesse il percorso si è concluso logicamente con Contromisure. Il consumo contestato, a testimoniare l’atteggiamento di critica dei consumi di massa che, magari in tempi di anti-globalizzazione, gli artisti hanno spesso sostenuto. Hanno composto la mostra circa 150 opere dei maggiori artisti del mondo. Fra i nomi più rilevanti: Claes Oldenburg, Andy Warhol, Paul Davis, Mimmo Rotella, Giacomo Manzù, Arman, César, Nam June Paik, Mimmo Paladino, Jannis Kounellis, Barbara Kruger, Piero Manzoni, Vettor Pisani, Christo, Tony Cragg, Fabrizio Plessi, Daniel Spoerri, Wolf Vostell, George Brecht, Aldo Mondino, Ben Vautier e moltissimi altri. Numerosi pezzi sono stati realizzati appositamente per l’esposizione (Antoni Miralda, Vedovamazzei, Michel François, Braço Dimitrijevic, Minerva Cuevas, Fabrizio Plessi), e altri sono stati esposti per la prima volta.




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