
La mostra era dedicata all’attività artistica di Leonardo Mattioli, noto graphic designer e illustratore fiorentino, la cui attività, dopo i primi lavori di grafica per l’Ensa Garrison Cinema Theatre, si sviluppò negli anni cinquanta attorno alle pubblicazioni di numerose case editrici fra cui Vallecchi, Sansoni, La Nuova Italia e Guaraldi, per le quali Mattioli progettò intere collane editoriali e realizzò splendide copertine. Ma il suo nome resta legato soprattutto alla realizzazione di una splendida edizione di Pinocchio, edita da Vallecchi nel 1955, dove l’artista esprime appieno la sua carica innovativa nell’uso del monocromatismo affidando le sue immagini al blu notte, agli arancio, ai marroni e agli ocra e soprattutto anticipando di diversi anni le modalità espressive dell’illustrazione italiana.
L’esposizione senese era divisa in tre sezioni che racchiudevano le illustrazioni per il celebre Pinocchio e un inedito Gianburrasca della seconda metà degli anni novanta, la serie dei manifesti politici e sociali, in particolare quelli realizzati per la Regione Toscana ed infine la grafica editoriale realizzata durante la carriera dell’artista per alcune delle principali case editrici italiane.