3 LUGLIO 1944: SIENA LIBERATA

10 - 25 Luglio 2001

La mostra si incentrò su una serie di immagini scattate dai fotografi militari al seguito delle armate alleate nell’estate del 1944.

La mostra, organizzata in collaborazione con il Comune di Siena, l’Istituto Storico della Resistenza Senese e con l’ANPI di Siena, si incentrò su una serie di immagini scattate dai fotografi militari al seguito delle armate alleate nell’estate del 1944.
La raccolta completa delle fotografie, custodita presso la sede dell’Istituto Storico della Resistenza Senese, conteneva documenti iconografici provenienti da archivi militari, tra cui l’Imperial War Museum inglese, l’ E.C.P.A. francese e lo Smithsonian Institute degli Stati Uniti. La rassegna di foto si apriva con immagini della basilica dell’Osservanza, scattate dopo la sua distruzione avvenuta in seguito al bombardamento della città il 23 gennaio 1944. Si trattava della prima azione che l’aviazione alleata effettuava su Siena, e in quanto tale colpì molto profondamente tutta la popolazione. A seguire, si potevano vedere alcune istantanee scattate dagli equipaggi dei bombardieri americani che, nella primavera 1944, attaccarono ripetutamente i ponti stradali e ferroviari della provincia e, in questo caso, a essere distrutto fu il ponte di Malizia. L’avvicinamento a Siena delle truppe del Corpo di Spedizione Francese, guidato dal generale Alphonse Juin, costituiva il tema di un altro gruppo di fotografie fra cui compariva il generale De Gaulle, capo del governo della Francia Libera, che consegnava una serie di decorazioni ai suoi soldati in un podere di Castiglione d’Orcia. Il 3 luglio 1944, finalmente le truppe della III divisione di fanteria marocchina, agli ordini del generale De Monsabert, attraversata Porta San Marco, entravano in Siena, accolti, come testimoniavano dalle istantanee scattate per l’occasione, dalla popolazione con grandi manifestazioni di giubilo. La presa di Siena venne considerata, e lo è ancora oggi, uno dei successi più incisivi che il Corpo di Spedizione Francese conseguì in tutto il suo ciclo operativo italiano.
Non potevano mancare, in una rassegna di questo genere, testimonianze iconografiche sul primo Palio corso dopo la Liberazione. Sarà anche una occasione per rivedere i figuranti con i costumi del corteo storico inaugurati nel 1928.




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