
la mostra illustrava i vari aspetti legati al consumo del vino nell’antichità e le sue valenze sociali e culturali
Attraverso circa 150 reperti provenienti da scavi condotti in Basilicata riguardanti Dioniso e il mondo del simposio, la mostra illustrava i vari aspetti legati al consumo del vino nell’antichità e le sue valenze sociali e culturali. Una prima sezione espositiva era dedicata agli oggetti utilizzati nel quotidiano per il trasporto, la preparazione e il consumo del vino. La seconda sezione documentava invece una serie di ricchi corredi provenienti da necropoli (Chiaromonte, Guardia Perticara, Montescaglioso) databili tra il VI e il IV secolo a.C. A Dioniso era espressamente dedicata la terza sezione, in cui si illustrava il culto del dio e del suo seguito attraverso le rappresentazioni sulla ceramica attica e italiota, sui rilievi votivi in terracotta per finire con le testimonianze più tarde, già di epoca romana, in cui il culto dionisiaco, quale strumento di salvezza, fa da controparte e pendant al Cristianesimo.