SIENA. e ROMA. Raffaello, Caravaggio e i protagonisti di un legame antico.

25 Novembre 2005 - 17 Aprile 2006

La lupa con i due gemelli, simbolo comune, i viaggi di artisti e di opere, le committenze, sembrano unire in un grande arco ideale le due città in un continuo scambio di esperienze.



Comune di Siena

Istituzione Santa Maria della Scala

Fondazione Monte dei Paschi

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano
Soprintendenza al Patrimonio Storico-Artistico di Siena e Grosseto

con il patrocinio del Comune di Roma

main sponsor
Banca Monte dei Paschi di Siena



- Per maggiori informazioni: www.sienaeroma.it



Dalla fondazione di Siena ad oggi, Siena e Roma sono legate da un continuo intreccio di cultura, religione politica e arte, dall'antichità al medioevo, al Rinascimento. La lupa con i due gemelli, simbolo comune, i viaggi di artisti e di opere, le committenze, sembrano unire in un grande arco ideale le due città in un continuo scambio di esperienze.
Scopo della mostra è ricostruire e illustrare questo intreccio di relazioni e influenze, con l'esposizione di circa 170 opere tra dipinti, disegni, stampe, sculture, oreficerie e documenti d'archivio, che ne segnalano passaggi essenziali nella storia, nella storia dell’arte, nella cultura, nella politica.
I curatori della mostra, Claudio Strinati, Soprintendente per il Polo Museale Romano, e Bruno Santi, Soprintendente per il Patrimonio Storico Artistico di Firenze, Prato e Pistoia, hanno sviluppato, con i curatori delle varie sezioni, nuove e originali linee di ricerca per ambiti tematici, individuando sette percorsi di particolare interesse e originalità, illustrati da opere di assoluto rilievo, alcune delle quali eccezionali ed altre mai esposte in Italia.
Tra i nuclei portanti della Mostra sono emerse due grandi personalità di Siena e il loro intenso operare di committenti e collezionisti a Roma: il ricco banchiere senese Agostino Chigi, che affida a Raffaello la decorazione della sua Villa “fuori città”, la Farnesina, e delle Cappelle di Santa Maria del Popolo e di Santa Maria della Pace; e Giulio Mancini, archiatra pontificio, collezionista e scrittore: la sua raccolta di dipinti fu uno straordinario tramite per l’aggiornamento degli artisti senesi sulle novità romane; ad esempio, pittori come Astolfo Petrazzi e Raffaello Vanni trovarono in Mancini un protettore quando transitarono da Roma nei primi anni del XVII secolo. I dipinti di Caravaggio e dei pittori caravaggeschi in questa sezione documenteranno, tra l'altro, le strettissime relazioni con i numerosi artisti senesi attivi a Siena e a Roma.




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