Due nuove mostre in arrivo al Santa Maria della Scala

Due eventi espositivi dedicati a Tommaso Fiscaletti e Francesco Clemente

Due mostre, una fotografica e una pittorica, per valorizzare ulteriormente il Santa Maria della Scala come centro culturale di produzione e ricerca innovativo e contemporaneo, “Between Home and Wisdom di Tommaso Fiscaletti” e “Fiori d’inverno” di Francesco Clemente, già autore del Drappellone del Palio di agosto 2012, curata da Max Seidel.

La prima, in agenda dal prossimo 6 maggio al 20 giugno, realizzata in collaborazione con la milanese Contemporary Reload, espone per la prima volta tutto il lavoro Between Home and Wisdom del giovane fotografo marchigiano, costituito da 36 immagini, metà delle quali di grande formato.

Il progetto è frutto di un lavoro di ricerca e indagine sociologica realizzato dal fotografo nella township di Dunoon, vicino a Città del Capo, con l’obiettivo di documentare la quotidianità della comunità locale composta da circa 30 mila abitanti <<fisicamente compattati – sostiene Filippo Mangia nell’introduzione alle foto – come se formassero un unico essere vivente>>.

Grazie a due figure leader della comunità, Fiscaletti ha potuto indagare il mondo che fa capo alle donne “sangoma”, praticanti il culto degli antenati e investite di un ruolo di mediazione fra il presente e il passato di radicate tradizioni, quindi capaci di aiutare gli altri attraverso un sapiente utilizzo della medicina naturale.

La seconda mostra, prevista dal 28 giugno al 2 ottobre 2016, è invece dedicata all'artista napoletano Francesco Clemente, che dagli anni Ottanta vive e lavora a New York e le cui opere sono state esposte nei più importanti musei internazionali, tra cui la Whitechapel Art Gallery di Londra, la Nationalgalerie di Berlino, il Metropolitan Museum of Art di New York, l’Art Institute di Chicago, il Pompidou Center di Parigi e il Museo Guggenheim di Bilbao.

Con la mostra Fiori d’inverno, Francesco Clemente rende omaggio a Siena esponendo dieci opere inedite, di grande formato, che ruotano intorno a due cicli distinti: la serie dei Fiori d’inverno, che ha impegnato l’artista per cinque anni, partendo dall’osservazione dei fiori presenti nella metropoli americana durante i mesi più freddi dell’anno, e la serie che ruota intorno alla grande tela dell’Albero della Vita, summa del linguaggio di emblemi adottato dall’artista fin dai suoi esordi.

Entrambi gli allestimenti sono cofinanziati da Banca Monte dei Paschi di Siena.